Alla Sadler’s Wells di Londra il Balletto Nazionale della Cina presenta Peony Pavillon
Da stasera, 29 novembre fino al 3 dicembre arriva a Londra il Balletto Nazionale della Cina con Peony Pavilion, spettacolo di gusto il cui stile si distingue per essere tanto originale quanto accattivante. Sul palcoscenico della Sadler’s Wells gli splendidi danzatori coreografati da Fei Bo uniscono danza classica occidentale con influenze tradizionali dell’Estremo Oriente, presentando uno spettacolo che sembra arrivare da un altro mondo, mentre viene proprio da Pechino.
La storia si basa su un equivalente cinese di Romeo e Giulietta, una storia di passione ambientata nel XVI secolo in cui si contrappongono ostacoli impossibili. A differenza della narrazione rosso sangue di Shakespeare, Peony Pavilion è raccontata attraverso un linguaggio rarefatto di colori, simboli e visioni. L’eroina del balletto, Liniang, si innamora solo in un sogno, e l’effetto tumultuoso che questo ha sulla sua vita si esprime attraverso una sequenza di incantevoli vignette altamente ritualizzate. L’angoscia del desiderio che Liniang sente al risveglio viene esternalizzata attraverso la presenza dei suoi due alter ego. L’angoscia di Liniang continua, e si esprime come un fluido attraverso l’ensemble di un coro di fanciulle vestite di bianco i cui delicati movimenti di danza sembrano scossi da raffiche di desiderio. Queste sono indubbiamente le più belle immagini del balletto a cui segue la scena in cui Liniang muore per amore e mentre si gira di scatto scendono fiocchi di neve che lentamente la avvolgono per condurla in un mondo sotterraneo e buio.
Solo così Liniang è finalmente consegnata alle braccia del suo amante, ma questo non è un matrimonio da favola di routine. Attraverso la morte Peony Pavilion piuttosto vuole ricongiungere il mondi dei mortali e quello dell’aldilà che si intrecciano in un selvaggia spirale di danza , un’ unione cosmica atta a celebrare il matrimonio di tutto l’universo.
Il balletto aveva fatto il tutto esaurito al Festival di Edimburgo nel 2011, ed ora è diventato un gioiello nel repertorio del Balletto Nazionale della Cina. Avvalendosi delle musiche post-modern di Holst, e quelle più note di Prokofiev e Debussy, nonchè di costumi coloratissimi, Peony Pavilion è una festa sontuosa che ammalia ed a cui non si può mancare.
Francesca Camponero